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Ghilarza

Ghilarza si trova al centro Sardegna accessibile dalle due strade Statali principali SS 131 e dalla SS 131 DCN. Dista circa 40 Km dalle bellissime coste dell’Oristanese e circa 60 Km dalle montagne più alte della Sardegna. Ghilarza sorge sul vasto altopiano di Abbasanta, ai margini della catena del Montiferru e del Marghine. Nei suoi territori si possono ammirare domus de janas, nuraghi e tombe di giganti. Il paese è caratterizzato da costruzioni agro-pastorali e da case basse, costruite in basalto nero. L’attività più importante del paese è proprio la lavorazione del basalto, a cui si uniscono la produzione di ceramiche e di manufatti in terracotta. I maistros de muru, ossia i muratori di Ghilarza, sono molto conosciuti per le loro abilità e hanno lavorato presso le più importanti città del mondo, partecipando ad esempio alla messa in posa del lastricato della Piazza Rossa a Mosca. Lungo la via principale di Ghilarza, corso Umberto, si trova la Casa Museo Antonio Gramsci, aperta al pubblico, dove sono esposti materiali storici sul fondatore del Partito Comunista Italiano. Il monumento più rappresentativo di archeologia militare è la Torre Aragonese che si trova al centro del paese. Adibita a carcere, oggi ospita manifestazioni culturali e convegni. Affascinante è la chiesa di San Palmerio, in stile romanico e costruita con pietre bianche, nere e rosse, risalente al Tredicesimo secolo. l lago artificiale dell'Omodeo è stato realizzato tra il 1919 e il 1924, con uno sbarramento del fiume Tirso nella gola di Santa Chiara D'Ula. È il più importante invaso dell'Isola e per molto tempo ha detenuto il primato di più grande d'Europa. Per poter costruire l'invaso, è stato sacrificato l'antico paese di Zuri, ricostruito poi a monte con il materiale originario, compresa l'antica chiesa romanica dedicata a San Pietro, che venne come smontata e riedificata pezzo per pezzo, in modo tale da non lasciare ad alcuno la possibilità di accorgersene. La superficie d'acqua è lunga oltre 22 chilometri e larga più di 3, e si estende tra i monti del Barigadu, andando poi a confluire, all'altezza di Fordongianus, nelle acque del Flumini Mannu. L'Omodeo è una meta turistica molto interessante perché il lago è circondato da altopiani basaltici ed aspre montagne che rappresentano una Sardegna affascinante e selvaggia, nonostante la natura artificiale dell'invaso, immerso quindi in un'area importante sia da un punto di vista florofaunistico che archeologico: numerosi sono infatti i nuraghi distribuiti nella zona. Percorrendo la SS 131 da Cagliari si arriva all'ingresso della SS 131 DCN Nuoro/Olbia, prendere l’uscita per Ghilarza verso Sorradile/Nughedu S.Vittoria/Ardauli svoltare a destra e imboccare la SP15, svoltare leggermente a sinistra e imboccare Via Giovanni XXIII. Continua a seguire la SP15 svoltare leggermente a destra e imboccare la Strada provinciale del Mandrolisai/SP15 percorrendola per circa 3,0 Km. Da Sassari percorrere la SS 131 e prendere all’uscita Sassari/Nuoro/Olbia lo svincolo per Ghilarza verso Sorradile /Nughedu S.Vittoria/Ardauli, svolta a destra e imboccare SP15. Una volta sulla SP15 svoltare leggermente a sinistra e imboccare Via Giovanni XXIII e continua a seguire la SP15 per poi svoltare leggermente a destra e imboccare la Strada provinciale del Mandrolisai/SP15 circa 3,0 Km.